Agguato a Melito: due morti, ferito nipote di Raffaele Amato

Agguato a Melito: perdono la vita due persone, ferito il nipote del boss degli scissionisti Raffaele Amato

Agguato a Melito: a perdere la vita il trantaduenne Alessandro Laperuta ed un cittadino extracomunitario, Mohammed Nuovo. Ancora poco chiara la dinamica dei fatti. Quel che sembra ormai certo è che l’agguato sia di matrice camorrista. Il vero obiettivo dei killer era un minorenne, il nipote del boss degli scissionisti Raffaele Amato e di Cesare Pagano. Quest’ultimi sono entrambi esponenti di primo piano del clan Amato-Pagano ed entrambi, ad oggi, sono in galera. Il clan degli scissionisti è l’organizzazione criminale che, nel 2004, diede il via alla faida di Scampia.

Dalle prime ricostruzioni era emerso che i fatti fossero accaduti in diversi minuti. Quattro persone, in sella a due scooter, avrebbero aperto il fuoco contro il nipote degli Amato-Pagano e contro i tre ragazzi che, in quel momento, si trovavano in sua compagnia. Sembra che nessuno dei due ragazzi deceduti sia morto sul colpo e che entrambi, insieme agli altri due feriti, siano riusciti a scappare in sella a due scooter. Pare che ci sia stato anche un incidente, durante la fuga, tra la moto che inseguiva gli obiettivi dell’agguato ed una Fiat Punto.

In realtà, sembra che la sparatoria sia avvenuta all’interno dell’appartamento perché i carabinieri hanno rinvenuto nell’abitazione in cui si trovavano Laperuta e Nuovo diversi bossoli. Probabilmente, in casa c’era anche il diciassettenne ferito che sarebbe, poi, stato accompagnato in ospedale da un suo amico, quasi sicuramente Raffaele Mauriello. Durante il tragitto, lo scooter sul quale si trovavano i due è stato coinvolto in un incidente e, dunque, sembra che il diciassettenne sia stato soccorso e portato in ospedale da altre persone. Sembra quest’ultima, quindi, la ricostruzione maggiormente plausibile sull’agguato a Melito ma molti dubbi permangono.

Il minorenne è ora ricoverato e ha riportato una ferita al torace. Mauriello, il ragazzo che avrebbe cercato di portare il minorenne in ospedale ma che poi è stato coinvolto in un lieve incidente, è stato interrogato dai carabinieri; gli agenti lo hanno messo sotto torchio per ottenere una corretta e reale ricostruzione di quanto accaduto.

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