Agguato mafioso a Foggia: 4 morti

Un vero e proprio agguato mafioso a Foggia si è concluso con la morte di 4 persone: finalmente anche lo Stato si accorge della mafia pugliese

Un agguato mafioso a Foggia, l’ennesimo dall’inizio dell’anno. La mafia foggiana continua a fare paura. La sparatoria si è verificata nel territorio di San Marco in Lamis, sulla strada provinciale 272. Ma cerchiamo di ricostruire quanto accaduto. Le quattro vittime si trovavano su due diversi mezzi.

Le prime due, le vere vittime dell’agguato, viaggiavano all’interno di un Maggiolone Volkswagen. Il commando avrebbe raggiunto l’auto, uccidendo Mario Luciano Romito e suo cognato Matteo De Palma. Romito era stato da poco scarcerato ed era considerato un elemento di spicco del clan di Manfredonia. Il suo nome sarebbe, inoltre, legato alla cosiddetta Faida del Gargano.

Sull’altro mezzo, un Fiorino, si trovavano i fratelli Luigi ed Aurelio Luciani. La loro colpa? Essersi trovati al posto sbagliato nel momento sbagliato. I due avrebbero assistito al duplice omicidio e avrebbero tentato di fuggire a piedi. I killer li avrebbero raggiunti ed eliminati perché considerati testimoni scomodi.

Gli investigatori prenderanno sicuramente in considerazione la pista della ritorsione. Il clan Romito sarebbe, infatti, già da diverso tempo in contrasto con la cosca Li Bergolis, di Monte Sant’Angelo. Il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti ha così commentato l’accaduto: “Per troppo tempo quella foggiana è stata considerata mafia di Serie B ma è da più di 30 anni che ci sono faide tra clan, con circa 300 omicidi”.

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