Andrea Mantella si pente: trema ‘ndrangheta di Vibo Valentia

Andrea Mantella ha deciso: il boss della ‘ndrangheta di Vibo Valentia è pronto a passare dalla parte dello Stato per diventare un collaboratore di giustizia

Andrea Mantella ha deciso: passerà dalla parte dello Stato per diventare un collaboratore di giustizia. In realtà, pare che il 44enne originario di Vibo Valentia abbia già cominciato a parlare ai magistrati. Si tratta di un personaggio di grande spessore negli ambienti criminali. E’ per tale ragione che il suo pentimento rappresenta un pericolo per le cosche di Vibo Valentia e non solo.

Andrea Mantella, a soli 20 anni, fu coinvolto in un omicidio e un tentato omicidio insieme a Francesco Scrugli. Inizialmente divenne latitante ma poi, nel 1993, decide di costituirsi e lo fa proprio insieme a Scrugli, il suo futuro cognato.

Scontata la condanna, Andrea Mantella ha assunto un ruolo di primo piano all’interno della cosca di ‘ndrangheta guidata da Carmelo Lo Bianco. Sarebbe stato lui ad occuparsi della gestione del business della droga. Grazie alla sua collaborazione, è stato possibile risanare anche le vecchie ferite tra gli omonimi cugini Lo Bianco.

Mantella sarebbe, poi, passato dalla parte dell’emergente clan dei Piscopisani, una cosca composta essenzialmente da giovani e nata con l’obiettivo di sconfiggere la potente ‘ndrina dei Mancuso. Pare che il boss avesse dei legami di parentela con un’altra potente cosca, quella dei Giampà di Lamezia Terme.

Andrea Mantella non riceverà il supporto della sua famiglia. I suoi parenti, in particolare sua madre e suo fratello, con un comunicato stampa, hanno espresso la volontà di dissociarsi da Mantella e di interrompere con lui ogni rapporto.

Il boss era stato scarcerato lo scorso 14 giugno. Vista la sua decisione, l’uomo è stato accompagnato presso il carcere di Rebibbia. Nel penitenziario romano, infatti, è presente una sezione riservata esclusivamente ai collaboratori di giustizia.

Mantella potrebbe rivelarsi molto utile per gli inquirenti. Il boss, infatti, potrebbe aiutare i giudici a ricostruire quanto accaduto in passato e negli ultimi anni. Potrebbe, soprattutto, far luce sulla faida di Stefanaconi, guerra di ‘ndrangheta combattuta tra i Piscopisani e i Patania, quest’ultimi legati ai Mancuso. Nel corso della faida, tra gli altri, ha perso la vita anche Francesco Scrugli, cognato di Andrea Mantella.

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