Antonino Pesce: arrestato a Gioia Tauro il boss latitante

Antonino Pesce arrestato: il boss latitante, capo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta, è stato individuato e fermato a Gioia Tauro

Antonino Pesce è stato arrestato. Il boss latitante è stato fermato a Gioia Tauro. Il blitz è scattato intorno alla mezzanotte ed è stato eseguito dai Carabinieri della compagnia di Gioia Tauro e del Comando Provinciale di Reggio Calabria.

Il boss si era reso irreperibile dallo scorso luglio, in seguito all’operazione Vulcano della Guardia di Finanza. Secondo gli inquirenti, era Pesce ad occuparsi dell’importazione di cocaina dal Sudamerica. Arrestato anche Tonino Belcastro,  proprietario dell’appartamento in cui è stato rintracciato il boss, con l’accusa di favoreggiamento.

Al momento dell’irruzione, in compagnia di Pesce vi erano la compagna e i due figli piccoli. Il boss, dopo l’arresto, ha chiesto agli agenti chi lo avesse tradito. In realtà, non vi è stata alcuna soffiata. Tutto merito degli investigatori che, con pazienza e dedizione, hanno seguito gli spostamenti delle persone vicine al boss.

Antonino Pesce era ricercato per i reati di associazione a delinquere e traffico internazionale di stupefacenti. Alla vista degli agenti, il boss ha cercato di disfarsi della pistola che aveva con sé, lanciandola dal balcone. L’arma, poi recuperata, risulta essere stata rubata nel 2015 a Civitanova Marche.

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