Antonio D’Alì: per il senatore chiesta condanna a 7 anni e 4 mesi

Antonio D’Alì: Corte d’Appello chiede per il senatore di Forza Italia condanna a sette anni e quattro mesi di reclusione. Ecco l’accusa nei suoi confronti

Si avvia alla chiusura il processo d’appello nei confronti di Antonio D’Alì. Il senatore di Forza Italia è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il procuratore generale Gozzo ha chiesto una condanna a sette anni e quattro mesi di reclusione. La richiesta di condanna è la stessa di quella presentata già nel processo di primo grado.

Un processo difficile che ha subito diversi rinvii. I pm, però, non hanno mollato e avrebbero raccolto altri elementi a carico dell’imputato. Tra indagini, dichiarazioni di un collaboratore di giustizia e intercettazioni ambientali è emerso come la mafia trapanese, grazie ai rapporti col parlamentare Antonio D’Alì, avesse la certezza del trasferimento da Trapani del prefetto Sodano.

D’Alì è sospettato di aver svolto un ruolo chiave in un giro di mazzette per un appalto di videosorveglianza del 2005. Il senatore avrebbe esercitato la sua influenza anche nel trasferimento da Trapani a Napoli dell’ex capo della Squadra Mobile Giuseppe Linares. In questo processo, comunque, i pm insistono sull’importanza strategica assunta da D’Alì nella gestione di diversi appalti per alcune opere pubbliche nel trapanese.

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