Brescello sciolto per mafia: ufficiale la decisione del Cdm

Brescello sciolto per mafia: il Consiglio dei Ministri ha optato per il commissariamento del paese di Don Camillo e Peppone

Brescello sciolto per mafia. E’ questa la decisione presa dal Consiglio dei ministri in seguito ad un lavoro di ispezione effettuato a partire già dallo scorso anno da una commissione di accesso nominata dalla Prefettura di Reggio Emilia. Il paese di don Camillo e Peppone è, dunque, il primo comune emiliano a subire un provvedimento così grave.

La decisione era nell’aria già dallo scorso gennaio, quando erano arrivate le dimissioni del sindaco di Brescello in Marcello Goffrini. L’ex primo cittadino si dimise in seguito alle polemiche venutesi a creare dopo un’intervista in cui aveva dichiarato di aver sempre avuto una buona impressione del boss della ndrangheta Francesco Grande Aracri, a tal punto da definirla una persona perbene.

La cosca Grande Aracri aveva mostrato un certo interesse nei confronti degli appalti pubblici. Avevano destato sospetto anche i cambi di destinazione d’uso di alcuni terreni. Inoltre, pare che alcuni dipendenti comunali assunti con contratti a tempo indeterminato fossero vicini alla cosca di ndrangheta che ha piazzato da diversi anni solide radici in Emilia Romagna. L’ex sindaco di Brescello, appartenente al Partito Democratico, ha ritirato le dimissioni solo lo scorso gennaio, quando Beppe Grillo, in seguito ai fatti di Quarto che hanno portato alle dimissioni del sindaco Capuozzo, aveva parlato nuovamente del caso di Brescello. Solo a quel punto, siamo nel gennaio 2016, il Partito Democratico ha preso una posizione, con Goffrini che si è dimesso, pur dichiarando di avere la coscienza a posto.

Brescello sciolto per mafia? Un segnale importante ma anche l’ennesima conferma di quanto sia radicata la criminalità organizzata nel Nord Italia. Del resto, negli ultimi anni alcuni comuni del Settentrione sono stati colpiti dallo stesso provvedimento: uno in Liguria ed in Lombardia, ben due in Piemonte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *