Camorra a Roma: confiscati beni a imprenditori legati al clan Contini

Camorra a Roma: confiscati beni a quattro imprenditori per una cifra totale di 80 milioni di euro: riciclavano nel settore della ristorazione i soldi sporchi dei clan camorristici

Che la camorra a Roma fosse presente e avesse imbastito importanti affari lo si era ormai capito già da tempo. La recente operazione dei Carabinieri del comando provinciale della capitale rappresenta solo l’ennesima conferma. Sono stati, infatti, confiscati beni per un valore di circa 80 milioni di euro a quattro imprenditori legati alla camorra.

Tre dei quattro imprenditori erano già stati arrestati nel 2014, nel corso dell’indagine “Pizza Ciro” in seguito alla quale erano state arrestate venti persone ed erano stati sequestrati diversi locali nel cuore della capitale. La camorra aveva allungato i tentacoli nel settore della ristorazione. Infatti, sono stati confiscati diversi bar, ristoranti, gelaterie e pizzerie, oltre a 300.000 euro in contanti ed altri beni immobiliari.

I quattro imprenditori coinvolti sono Antonio, Luigi e Salvatore Righi nonché Alfredo Mariotti. Gli inquirenti ritengono che i quattro avrebbe fatto da riciclatori dei soldi illeciti provenienti, in particolare, dal clan Contini. Antonio Righi, invece, avrebbe intrecciato rapporti. sempre nell’ambito del riciclaggio, con il clan Mazzarella.

Si tratta, dunque, dell’ennesima conferma del fatto che le mafie, pur essendo legate ai loro territori di origine, hanno ormai inquinato l’economia di gran parte del paese, a tutto svantaggio di quegli imprenditori onesti che, ogni giorno, sono costretti, con fatica e tanti sacrifici, a farsi in quattro per portare avanti le proprie imprese, in periodi anche molto delicati dal punto di vista economico.

 

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