Camorra a Sant’Antimo: elezioni 2017, tre arresti

Le mani della camorra a Sant’Antimo sulle amministrative: tre arresti, ecco cosa è accaduto

Camorra a Sant’Antimo. Il binomio criminalità organizzata-politica si ripete di nuovo, ancora una volta in occasione delle elezioni amministrative. Tre persone sono state arrestate. Nascondevano in un’abitazione ben 321 schede elettorali. I tre sponsorizzavano il candidato di una delle liste in competizione.

Molto pesanti le accuse. I tre dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata al conseguimento di vantaggi elettorali con promesse di denaro o utilità. Sono stati sentiti anche alcuni cittadini di Sant’Antimo che avrebbero ammesso di aver consegnato il loro documento d’identità ai tre in cambio di una somma di denaro.

L’accordo prevedeva il ritiro del documento il giorno dopo, quello delle elezioni. In questo modo, durante la notte, i tre avrebbero avuto tutto il tempo per inserire all’interno delle tessere elettorali i Fac simile di scheda, con l’indicazione del candidato da votare.

Il nome all’interno di quei fac simile era quello di Antimo Alfè. Dopo lo scandalo, l’uomo ha annunciato di voler ritirare la sua candidatura, indipendentemente dal risultato finale, dichiarandosi però del tutto estraneo ai fatti. Sarebbero stati 91, comunque, i voti ottenuti da Alfè, candidato con la lista di centrodestra rappresentata da  Corrado Chiariello.

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