Camorra in Friuli Venezia Giulia: sequestri e perquisizioni, diversi gli indagati

Camorra in Friuli Venezia Giulia: effettuati sequestri e perquisizioni. La mafia campana potrebbe aver infettato anche questa terra

Di camorra in Friuli Venezia Giulia si era parlato solo in rare occasioni fino ad ora. Le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste sembrano, invece, andare in direzione opposta: la mafia campana si sarebbe infiltrata anche in questa regione del Nord Italia. Lo avrebbe fatto nel modo che, ormai, le è più congeniale: attraverso il riciclaggio di denaro sporco che sarebbe stato utilizzato per diverse attività commerciali. Il tutto grazie alla presenza di prestanome che avrebbero favorito alcuni cartelli criminali campani.

La Guardia di Finanza di Trieste e i Carabinieri di Udine hanno perquisito dodici abitazioni. Nel mirino sarebbero, inoltre, finiti punti di ristorazione e sedi societarie. E’ cominciata, inoltre, un’indagine di tipo bancario, in merito a flussi di denaro che sarebbero transitati su circa 150 conti correnti. Le perquisizioni non hanno riguardato solamente le città di Trieste ed Udine ma hanno toccato anche altre città, in particolare Milano, Verona e Napoli.

Diversi i soggetti indagati. Finito nel mirino degli inquirenti un uomo che gestirebbe diverse attività economiche nel triestino. Le attività sarebbero intestate a prestanome. Nel corso delle indagini, però, è emerso come uno dei prestanome abbia finanziato una società, pur non avendo i requisiti economici per farlo. Indagato un noto professionista che avrebbe fatto da collante tra le parti interessate. Avrebbe, infatti, favorito la stipulazione di contratti commerciali, nonché la creazione di holding e l’acquisizione di quote societarie.

C’è ancora riserbo sull’identità degli indagati. Sarebbero, comunque, nove in tutto, cinque dei quali di origine triestina. Le indagini sono pervenute ad un importante punto di svolta anche grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Il pentito avrebbe aiutato gli inquirenti a ricostruire le presunte attività criminali poste in essere dai soggetti indagati. La camorra in Friuli Venezia Giulia, dunque, rischia di essere tutt’altro che un’invenzione.

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