Camorra e scommesse: indagato un calciatore di Serie A

Camorra e scommesse: indagato il calciatore di Serie A Armando Izzo, avrebbe contribuito a combinare, sotto la spinta del clan Vanella Grassi, alcune partite dell’Avellino nel 2013-14

Camorra e scommesse: un binomio che fa sempre più paura. Dopo il caso Pantani relativo al Giro d’Italia del 1999, è stato scoperto un nuovo tentativo da parte della camorra di condizionare eventi sportivi. Stavolta, l’attenzione degli inquirenti si è spostata sul calcio, lo sport che più fa gola alle mafie perché è quello attorno al quale ruotano i maggiori interessi.

Nell’ambito di un’indagine effettuata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sono state arrestate dieci persone ritenute appartenenti al clan della Vanella Grassi. In manette, ai domiciliari, il calciatore Francesco Millesi, Maurizio Peccarisi e l’ex calciatore Luca Pini. Indagato il calciatore di Serie A, attualmente in forza al Genoa e nel giro della Nazionale, Armando Izzo. I reati ipotizzati sono di concorso esterno in associazione mafiosa.

I fatti risalgono al campionato di calcio 2013-14. Secondo quanto emerso dalle indagini, Armando Izzo, nativo di Scampia e nipote di un boss della camorra, avrebbe fatto da tramite per avvicinare il clan della Vanella Grassi al mondo del calcio. Finite sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori le gare Modena-Avellino 1-0 e Avellino-Reggina 3-0.

Secondo gli inquirenti, i fratelli Antonio e Umberto Accurso avrebbero consegnato 30mila euro a Francesco Millesi, cifra che il calciatore avrebbe dovuto utilizzare per corrompere alcuni giocatori della sua squadra. In particolare, sembra che l’ex capitano dell’Avellino abbia ottenuto il placet di Maurizio Peccarisi il quale avrebbe favorito il gol del Modena. Lo stesso Millesi avrebbe, invece, ricevuto 50mila euro per la partita Avellino-Reggina, con l’obiettivo di corrompere alcuni calciatori calabresi, tra l’altro non ancora identificati.

Il clan avrebbe cercato di combinare anche le gare Avellino-Trapani e Padova-Avellino. La combine di quest’ultima sarebbe saltata solo per l’intervento dei carabinieri che, nell’occasione, arrestarono Antonio Accursi ed altri affiliati all’organizzazione criminale dell’area nord di Napoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *