Clan Lo Russo: appalti pulizie ospedali, 12 arresti

Clan Lo Russo: altra operazione nei confronti del cartello criminale dell’area nord di Napoli. Dodici gli arresti, i clan si sarebbero infiltrati negli appalti delle pulizie degli ospedali

Nuovi arresti nelle fila del clan Lo Russo, organizzazione criminale decimata dagli arresti e dai collaboratori di giustizia che hanno reso sempre più debole l’egemonia del cartello di Miano, periferia nord di Napoli. La polizia ha arrestato dodici persone, con le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso, turbata libertà degli incanti, tentata estorsione, detenzione di stupefacenti e corruzione.

Tra gli arrestati diversi esponenti di primo piano del clan Lo Russo ma anche amministratori e consulenti della Kuadra Spa nonché alcuni dipendenti dell’ospedale Santobono di Napoli. Le indagini si sono concentrate prevalentemente sull’operato della società Kuadra, attiva nel settore delle pulizie. Secondo gli inquirenti, il clan Lo Russo controllava tale società e molti familiari del clan erano stati assunti e percepivano un regolare stipendio, pur senza svolgere alcuna attività lavorativa. Secondo quanto riferito da alcuni collaboratori di giustizia, la società si sarebbe impegnata a versare, ogni mese, nelle casse del clan, 40 mila euro.

Le indagini cercheranno di far luce sugli appalti per le pulizie dell’ospedale Santobono. Gli inquirenti ritengono, infatti, che i vertici della società Kuadra si sarebbero messi in contatto con la manager dell’ospedale per fare in modo che nella commissione tecnica da nominare in merito al bando per l’affidamento dell’appalto delle pulizie del Santobono ci fosse una persona vicina al clan Lo Russo. In cambio, la manager avrebbe chiesto l’assunzione di un soggetto da lei stessa indicato.

Gli investigatori stanno indagando anche sull’Eav (Ente Autonomo Volturno) perché c’è il sospetto che ci fosse un accordo con il rappresentante di un’altra ditta per fare in modo che l’appalto finisse, ancora una volta, nelle mani della Kuadra.

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