Clan Muto: 58arresti, un legame con l’omicidio Vassallo?

Clan Muto: arrestate 58 persone, tra cui il re del pesce Francesco Muto. C’è un piccolo legame anche con la morte del sindaco di Pollica Angelo Vassallo

Duro colpo al clan Muto. 58 persone sono state arrestate nel corso dell’operazione Frontiera. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Cosenza e Salerno ma anche in altre località italiane. La cosca cosentina aveva esteso il suo potere anche lungo la costa cilentana. In particolare, è emerso come la ‘ndrangheta gestisse la pesca nella zona che dall’alto tirreno cosentino arriva fino al Cilento.

E’ stato arrestato il boss Francesco Muto, originario di Cetrato. Definito da più parti il “re del pesce”, il boss era a capo di una potentissima cosca che si occupava non soltanto della commercializzazione dei prodotti ittici. Aveva, infatti, diversi interessi nel settore turistico. Le indagini hanno consentito di accertare, inoltre, che il clan Muto gestisse il traffico degli stupefacenti, soprattutto in alcune importanti località balneari calabresi, come Scalea, Praia a Mare e Diamante.

Le accuse, a vario titolo, per gli indagati sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, rapina e traffico di stupefacenti. Arrestati anche i figli del boss Francesco Muto. Alcune delle ordinanze di custodia cautelare sono state notificate in carcere a soggetti ritenuti elementi di primo piano della ‘ndrangheta cosentina. I Carabinieri, oltre ad effettuare diverse perquisizioni, hanno posto sotto sequestro beni per un valore di circa 7 milioni di euro.

Spunta un collegamento anche con la morte di Angelo Vassallo. Il sindaco di Pollica, ucciso nel 2010, aveva denunciato un traffico di stupefacenti. Le indagini dimostrarono che quel traffico illecito di droga era gestito proprio dal clan Muto. E’ giusto sottolineare che i destinatari dell’operazione non sono indagati per l’omicidio Vassallo. In conferenza stampa è stato, però, riferito che l’attuale inchiesta è scaturita da un troncone dell’indagine sulla morte del cosiddetto “sindaco pescatore”. La speranza è che possa presto emergere la verità anche sulla morte del sindaco del comune cilentano.

 

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