Clan Ruga: operazione “Confine 2”, 14 arresti

Clan Ruga: al termine dell’operazione Confine 2 sono state tratte in arresto 14 persone. Ecco i capi d’imputazione

L’operazione Confine 2 si è conclusa con l’arresto di 14 persone affiliate o, comunque, vicine al clan Ruga. Gli arresti relativi alla cosca di Monasterace hanno riguardato quattro province: Reggio Calabria, Catanzaro, Firenze e Roma.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Locri. Gli agenti hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Diversi i reati di cui sono accusati gli indagati. A vario titolo, gli arrestati dovranno rispondere per i reati di: porto e detenzione illegale di armi, associazione mafiosa, omicidio, danneggiamento, favoreggiamento personale, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali, rapina ed estorsione.

Le indagini cominciarono cinque anni fa. Gli investigatori si concentrarono sull’attentato incendiario ai danni di una farmacia appartenente all’allora sindaco di Monasterace Maria Carmela Lanzetta, in seguito nominata Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali. L’avvertimento non bastò e, alcuni mesi dopo, anche l’auto del sindaco fu data alle fiamme.

Non solo questo. Sempre nel 2011 si verificò un altro brutto caso di cronaca. Vi fu, infatti, l’omicidio di Andrea Ruga. Secondo gli inquirenti, il delitto scaturì all’interno dello stesso clan Ruga che stava attraversando una fase di riorganizzazione interna.

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