Daniele Lamanna: si pente il boss degli zingari

Daniele Lamanna: si pente il boss della ‘ndrangheta considerato appartenente alla cosca degli zingari

Daniele Lamanna, boss del clan degli zingari, cosca mafiosa attiva nel cosentino, è pronto a passare dalla parte dello Stato e a diventare un collaboratore di giustizia. L’uomo si trovava al carcere duro ed è proprio in questo contesto che è maturata la decisione.

Lamanna è già stato trasferito in una località segreta. Il boss si è detto pronto a collaborare con la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso e di estorsione, il boss è finito in carcere anche con l’accusa di aver ucciso nel 2012 Luca Bruni, ritenuto il capo del clan “Bella bella”. Secondo quanto dichiarato da alcuni collaboratori di giustizia, Lamanna lo avrebbe ucciso per timore che Bruni potesse mettere su un clan che si opponesse a quello degli zingari.

Dopo essere stato condannato, Lamanna si diede alla latitanza che, però, non durò più di quattro mesi. Arrestato nel marzo del 2015, si disse sin da subito estraneo al delitto Bruni. Resta, ora, da vedere cosa dichiarerà in merito a questo e ad altri fatti di ‘ndrangheta.

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