Fratelli Graviano: confiscati beni per 280 mila euro

Fratelli Graviano: eseguita la confisca di beni patrimoniali per 280 mila euro riconducibili ai boss di Brancaccio

Ai fratelli Graviano sono stati confiscati beni per un valore di circa 280 mila euro. Il provvedimento è stato eseguito dalla sezione patrimoniale dell’ufficio Misure di Prevenzione della Questura. Tale provvedimento, emesso dalla Corte d’Appello di Palermo, va a colpire il “Bar Sofia” di Palermo. Non solo. Confiscata anche la società AZ Trasporti srl di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani.

La confisca dei beni giunge dopo una lunga e complessa indagine, cominciata già nel 2009. Nel 2011, in seguito all’operazione “Araba fenice”, furono arrestate sedici persone gravitanti nell’orbita della cosca di Brancaccio. In quella occasione finì in manette anche Nunzia Graviano, sorella dei più noti fratelli Graviano Filippo, Benedetto e Giuseppe.

Parliamo di una cosca che è stata coinvolta in diversi omicidi di mafia, anche eccellenti. Su tutti ricordiamo il delitto di padre Pino Puglisi. Le attività sequestrate, intestate a prestanome, sarebbero comunque riconducibili alla famiglia mafiosa di Brancaccio.

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