Gomorra 2 riassunto prima puntata: Episodio 2

Gomorra 2 riassunto prima puntata: ecco la sintesi del secondo episodio. L’attenzione si concentra sulla famiglia Savastano e sulle sorti di Genny e don Pietro

Il secondo episodio di Gomorra 2 si è concentrato soprattutto sulle figure di Don Pietro Savastano e Genny ma ha saputo raccontare anche i nuovi scenari criminali in un contesto ristretto non soltanto alla periferia nord di Napoli ma allargato a livello europeo e internazionale.

Genny Savastano: l’esperienza in Honduras e il ritorno in Italia

Gomorra 2 riassunto prima puntata Episodio 2: Dopo essere sopravvissuto ai colpi di pistola infertigli da Ciro l’Immortale, Genny Savastano lascia la sua città per un anno e si trasferisce in Honduras. E’ un esperienza che gli consente di crescere ulteriormente come uomo e come boss. Infatti, diventa un esperto nel traffico di droga e si appresta, dopo questa sorta di esilio forzato, a fare ritorno in Italia.

A Roma da don Giuseppe

Torna a Roma dove viene ospitato presso l’Hotel a 4 stelle Azzurra da un imprenditore attivo nel settore delle costruzioni ma impegnato anche nel business della droga. L’uomo riconosce a Genny che la sua merce, la droga, è davvero di grande qualità. L’imprenditore (Genny lo chiama don Giuseppe) gli offre l’opportunità di lavorare insieme ma il figlio di don Pietro, seppur allettato dalla proposta, risponde che in questo momento ha problemi familiari da risolvere e che la sua droga deve rimanere libera sul mercato per tutti. Genny si accomoda in suite e riceve la visita di Azzurra, la figlia di don Giuseppe. Tra i due il feeling è immediato.

Toccata e fuga a Napoli e partenza per la Germania: l’incontro con suo padre

L’indomani Genny si procura un’automobile e parte in direzione Napoli ma la sosta nella sua città è breve. Il figlio del boss è in partenza per la Germania, in particolare per la città di Koln. E’ lì, infatti, che si trova nascosto suo padre. Genny, in attesa dell’arrivo di don Pietro, si ferma ad osservare alcuni camion. Non appena arriva suo padre, l’uomo gli rivela che si tratta di un’affare che coinvolge le famiglie calabresi che importano benzina dall’Est Europa e facilmente possono aprire nuovi distributori di carburante. I due, finalmente, si abbracciano ma si nota sin da subito una certa freddezza tra padre e figlio.

L’incontro con boss calabrese

Il padre porta Genny ad un incontro con un boss calabrese. Dopo l’incontro, Genny e don Pietro tornano a casa, mangiano un piatto di spaghetti al pomodoro e vanno a letto. Genny non riesce a dormire, va in bagno e trova diverse scatole di medicinali. Alle sue spalle c’è suo padre che vede tutto ma non dice nulla.

Un duro litigio tra Genny e don Pietro

I due si incontrano in cucina. Genny gli dice di essere preoccupato perché su Mico, l’uomo calabrese che rappresenta il contatto di don Pietro in Germania, c’è una condanna a morte emessa dai clan della Calabria. Genny dice a suo padre che le armi non potranno più acquistarle da Mico perché fare affari con lui è pericoloso. I due cominciano a discutere. Il figlio dice al padre che se un carcere non avesse finto di essere pazzo forse sua madre sarebbe ancora viva. Don Pietro reagisce furiosamente e al figlio rivela di aver inscenato la pazzia perché consapevole delle scarse capacità di Genny. Il padre dice che i fatti gli hanno dato ragione e che, dunque, non vuole che suo figlio si intrometta troppo nei suoi affari.

L’uccisione di Mico Rinda

Il giorno successivo c’è l’incontro tra don Pietro e Mico. Il boss calabrese consegna a don Pietro le armi che gli aveva promesso, sotto lo sguardo di Genny. Mico Rinda e Savastano festeggiano la conclusione positiva dell’affare in un locale. Genny, pur essendo presente, non siede al tavolo con loro ma riceve una telefonata da alcuni suoi amici calabresi che lo avvisano che Rinda sta per essere ucciso. Genny fa giusto in tempo ad avvertire suo padre che giunge il commando e per il calabrese Mico non c’è scampo.

La fuga e il malore di don Pietro Savastano

Don Pietro e Genny scappano dal retro del locale e rubano un’auto ma la città è presidiata dalla polizia. I due, dopo aver percorso un piccolo tratto di strada, fermano l’auto e si allontanano a piedi ma vengono notati da una pattuglia. Parte un lungo inseguimento a piedi, con Genny e don Pietro che si dirigono in un bosco. Don Pietro accusa un malore, Genny lo carica sulle sue spalle e i due riescono ad evitare l’arresto ma don Pietro sta male. Genny ferma un uomo per strada e, sotto minaccia, lo costringe a soccorrere suo padre. Brutalmente, Genny lo ammazza e ruba la sua auto all’interno del quale sistema un don Pietro che appare stanco ma, comunque, vigile e in grado di comprendere ciò che sta accadendo.

Ognuno per la sua strada…

I due trovano un rifugio di fortuna dove trascorrere la notte. Il giorno seguente don Pietro si sveglia prima di suo figlio e chiama un suo uomo per dirgli di venirlo a prendere. Genny si sveglia un attimo prima della partenza di suo padre. Don Pietro gli dice che la Germania è ormai bruciata e che è meglio che ognuno prenda la sua strada. Consiglia al figlio di ritornare dov’era prima, dicendogli che se servirà sarà lui a farsi vivo. Don Pietro fa capire a Genny che un giorno arriverà anche il suo momento ma che ora il boss deve fare la sua parte e vorrebbe farla da solo. Don Pietro se ne va, Genny, visibilmente arrabbiato, si infila nella sua auto, pronto a fuggire ancora, proprio come suo padre.

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