Gomorra 2 riassunto seconda puntata: episodi 3-4

Gomorra 2 riassunto seconda puntata: ecco la sintesi degli episodi 3 e 4

Dopo il primo ed il secondo episodio della prima puntata, Mafieitaliane.it vi propone il riassunto degli episodi tre e quattro della seconda puntata di Gomorra 2.

Salvatore Conte e la sua storia d’amore

Gomorra 2 riassunto seconda puntata Episodio 3: Salvatore Conte è innamorato di una donna che vive nelle case celesti a Secondigliano. Il boss tiene segreta la relazione perché, in realtà, si tratta di un transessuale. Conte va a trovarla a casa sua, dove abita anche la sua famiglia. Conte comincia ad avere i primi problemi anche all’interno del suo nuovo clan. Il parroco del quartiere è preoccupato per la massiccia presenza di droga dinnanzi alla chiesa. Conte gli dice di comprendere le esigenze del sacerdote e di organizzare una manifestazione. Immediata arriva la manifestazione, con i cittadini che espongono un eloquente striscione: “No alla droga“.

Problemi tra Conte e Di Marzio

Conte sottolinea la necessità di chiudere la piazza di spaccio nei pressi della chiesa. I suoi uomini non sembrano essere d’accordo e rinfacciano al boss il fatto che da questa alleanza l’unico a guadagnarci veramente è lui perché prende i soldi sia dai suoi ragazzi che dalle sue piazze di spaccio. Un doppio guadagno che non piace a Ciro, Chanel, il Principe e a Rosario. Ciro, però, dice che Salvatore ha ragione e che gli accordi presi vanno rispettati. Quando Conte se ne va, Ciro rimane con Chanel e Rosario e dice loro che Conte ha in mente una strategia ben precisa: dopo essersi liberato di Savastano, vuole liberarsi anche di loro. Ciro sostiene di aspettare che il boss compia un errore per poi approfittarne. In automobile, Conte fa un ragionamento simile e dice ai suoi più stretti collaboratori che la prima testa che dovrà cadere, nel caso in cui commetta uno sbaglio, è quella di Ciro Di Marzio.

Un compleanno particolare

Salvatore Conte, scortato dai suoi uomini, va a trovare la sua donna. Quando l’incontro è finito, però, si fa accompagnare giù al portone dalla sorella della stessa perché vuole far credere a tutti di stare con una donna vera, non con un transessuale. E’, dunque, costretto a baciare, davanti agli altri, la sorella della sua amante. Arriva il giorno del compleanno di Salvatore Conte. Il boss tiene un ricevimento al quale invita tutto i suoi uomini e al quale partecipa anche la sorella della sua amante. All’improvviso, irrompe sulla scena la vera compagna di Conte che comincia ad intonare una canzone. I suoi uomini si rendono conto di trovarsi dinnanzi ad un transessuale e così cominciano a sbeffeggiarla in ogni modo. Nessuno dei presenti sa che quella sia la sua vera donna ma i suoi uomini non sanno nemmeno che quella sia la sorella di quella che tutti considerano la sua compagna. Conte accoltella la mano del protagonista di quegli insulti.

I collaboratori di Conte passano dalla parte di Ciro

Il ragazzo si scusa con don Salvatore, ammettendo di non essere a conoscenza del fatto che quella cantante fosse la sorella della sua fidanzata. Il boss gli dice che la sua piazza sarebbe passata immediatamente nelle mani del Principe (Gianluca Di Gennaro). Ciro capisce che è questo il momento di dare un segnale forte a Conte perché se il boss comincia ad avere contro di sé anche i suoi più stretti collaboratori allora vuol dire che Conte è più vulnerabile e sta perdendo il controllo della situazione. Ciro si reca dai due collaboratori di Conte, tra cui anche il ragazzo che era stato accoltellato e Gabriele, il più esperto nel tagliare la cocaina. Di Marzio gli fa capire che stando con Conte si dovranno accontentare solo delle briciole e che sarà sempre il boss ad arricchirsi, alle spalle di tutti gli altri.

Finisce l’epoca di don Salvatore Conte

Ciro vuole approfittare del momento religioso della processione per eliminare Conte, con l’aiuto dei collaboratori del boss. I due si convincono a passare dalla parte di Ciro ed ingannano il boss Conte facendogli ascoltare la registrazione del loro incontro con Di Marzio. Così, Conte si convince che sarà lui ad uccidere Ciro al termine della processione. Il boss entra in chiesa dove trova Ciro e i suoi collaboratori. I due inizialmente aiutano Conte a disarmare Ciro. Uno di essi afferra un coltello, finge di voler infilzare Ciro ma colpisce alla gola Salvatore Conte. Il boss muore. Esce così di scena Marco Palvetti, uno dei principali protagonisti della serie.

Chanel e Patrizia: le due nuove protagoniste

Gomorra 2 riassunto seconda puntata Episodio 3: Chanel si reca con la nuora ad acquistare un vestito. La commessa, Patrizia, indossa l’abito che la donna decide, poi, di comprare. Intanto, avviene uno strano furto di un carico di droga appartenente proprio a Chanel. La donna vuole sapere a tutti i costi chi sia stato a compiere il gesto. Anche Ciro e gli altri indagano per saperne di più.

Baia Domizia: l’incontro tra don Pietro e Genny

Intanto, a Baia Domizia Genny Savastano va ad incontrare suo padre. I due sono riusciti a ritornare in Campania ma aspirano ad entrare nuovamente nel loro quartiere, Secondigliano. Don Pietro dice che, dopo la morte di Salvatore Conte, è giunta l’ora di riprendersi quello che era suo. Il boss vuole tornare a casa ma dice al figlio che dovrà farlo da solo e che il figlio dovrà ancora attendere.

La proposta di Malammore a Patrizia

Malammore, uomo fidato di don Pietro, contatta sua nipote Patrizia, la ragazza che fa la commessa e che conosce bene Chanel, la donna del clan rivale. Malammore le dice che ha bisogno di lei per fare in modo che don Pietro possa ritornare a casa e riportare la serenità nel quartiere. La donna riflette, accetta ma vuole che non accada nulla a suo fratello e alle sue sorelle.

Chanel su tutte le furie…

Chanel si reca in carcere con suo nuora per andare a trovare il figlio che, presto, uscirà dal carcere. La donna le dice che, dopo la morte di Conte, la situazione è in evoluzione ma che sarà lei a muoversi, con il figlio che dovrà attendere le direttive della madre. Patrizia ha, intanto, confidato a suo zio Malammore le abitudini quotidiane di Chanel. Malammore vuole organizzare un’altra azione punitiva per spaventare ulteriormente la donna.  Dopo averle rubato la droga, stavolta due uomini le sottraggono, davanti ai suoi occhi, un mucchio di soldi che Chanel aveva vinto giocando a carte. La donna avvisa il suo accompagnatore che, approfittando dell’assenza di Chanel, si era appartato con la nuora della donna, la compagna di suo figlio. Il loro fugace incontro d’amore viene interrotto proprio dalla telefonata di Chanel che rivela al suo uomo di fiducia l’accaduto e gli dice di andare subito da lei.

Patrizia e la latitanza di don Pietro

A Patrizia viene, intanto, affidato un difficilissimo compito. Dovrà occuparsi della latitanza di don Pietro Savastano all’interno di un’abitazione alla quale si accede tramite una sorta di bunker sotterraneo. Dopo essersi recato sulla tomba di sua moglie, don Pietro incontra Patrizia. I due si dirigono nella nuova abitazione del boss all’interno della quale vivono due anziani compiacenti. Don Pietro, però, ha fatto sì che venisse ricavata un’altra stanza dall’appartamento dei coniugi, da essa separata, praticamente invisibile. Solo Patrizia potrà accedervi.

Ciro Di Marzio: una proposta per Genny

Un ragazzino rivela a Chanel l’identità dell’uomo che le ha sottratto i soldi. La donna lo rintraccia e prova ad ucciderlo ma arriva Ciro che gli promette che se farà il nome di chi ha ordinato quel gesto avrà salva la vita. Sotto tortura, il ragazzo dice che don Pietro Savastano è tornato a Secondigliano. Ciro mantiene la promessa e fa in modo che il ragazzo non venga ucciso. Tra gli scissionisti c’è tensione. Ciro dice ai suoi uomini che don Pietro Savastano ha in mente un piano ben preciso, ovvero vuole che si scateni una faida interna nel clan per poter, poi, approfittare della situazione. Ciro Di Marzio sottolinea la necessità di dover trovare un accordo con la famiglia Savastano e di siglare la pace. Vuole incontrare Malammore per chiedere un incontro con Genny Savastano. La puntata si chiude con Genny Savastano che si trova a Roma, nell’albergo di don Giuseppe con sua figlia Azzurra, e che riceve una telefonata. Le sue parole non vengono udite ma dal labiale si comprende la risposta di Genny: “Va bene”, dice il figlio di don Pietro che, dunque, si appresta ad incontrare il clan di Ciro Di Marzio, il suo ex amico.

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