Gomorra 3: recensione 3×07 e 3×08

Recensione 3×07 e 3×08: il tempo delle scelte

Dove eravamo rimasti? Gli episodi 5 e 6 di Gomorra avevano sancito l’alleanza tra Genny, Ciro, Chanel ed Enzo Sangueblu. Ebbene, negli episodi 7 ed 8 l’alleanza sembra rinsaldarsi ulteriormente. Lo scontro frontale con i confederati è sempre più vicino. A metterci la faccia c’è Enzo insieme ai suoi compagni. Ma a muovere i fili sono sempre loro: Ciro e Genny. I due “fratelli” possono contare su un nuovo alleato. Si tratta di Valerio. Dietro la faccia da bravo ragazzo dell’amico di Enzo, soprannominato vocabulà, si nasconde una vera e propri scheggia impazzita, pronta a tutto pur di fare carriera.

Quella faccia da bravo ragazzo di Valerio

Ed è proprio la sua faccia da bravo ragazzo a consentire al neonato clan di allontanare la Polizia. Perché, come dice Sangueblu, “essere di Posillipo significa anche questo“.  Un gesto che serve soprattutto a placare le diffidenze di Ciro nei confronti proprio di Valerio. Nonostante ciò, però, Enzo è costretto a cercare una nuova location per la preparazione degli stupefacenti. Dopo averla individuata è necessario predisporre lo step successivo: la consegna della merce. E’ Valerio a comunicare i nomi dei clienti della Napoli bene mentre i ragazzi di Sangueblu si occupano in prima persona dell’operazione. Del resto, è sempre a loro che tocca il lavoro sporco, soprattutto ora che il potere di Enzo è in forte crescita.

La scelta di Enzo

Eppure, Enzo deve fare i conti con le perplessità di sua sorella. I due si conoscono bene. Carmela è preoccupata. Teme per l’incolumità di suo fratello. Enzo prova a rassicurarla ma, in fondo, capisce che anche sua sorella ha sete di vendetta. Una donna che si comporta da madre di famiglia ma che non ha dimenticato il passato. Ed è proprio a Carmela che si rivolge don Arenella quando intuisce che dietro il calo della vendita degli stupefacenti c’è Sangueblu. ‘O sciarmante chiede a Carmela di far arrivare un messaggio a suo fratello. Il concetto è questo: “Quello che stai facendo non va bene ma in te intravedo delle capacità e, quindi, potresti lavorare per me”. Concetto che Don Arenella esprime in maniera esplicita nell’incontro faccia a faccia con Enzo. Per Sangueblu, dunque, è arrivato veramente il momento di decidere da che parte stare. Lui, però, ha le idee molto chiare e la sua scelta l’ha già fatta. A quel punto, don Arenella non può che passare alle minacce. Ma, per il momento, è lui ad uscire sconfitto. Soprattutto perché non sa chi si nasconde dietro Enzo, non sa chi è il puparo che muove i fili.

Genny si fida solo di Ciro… e dell’amore?

E Genny? Il personaggio interpretato da Salvatore Esposito non vive un bellissimo momento. Confida chiaramente a Ciro di fidarsi solamente di lui, nonostante nella sua vita non abbia odiato nessuno come lui. Nell’episodio 7 avviene l’incontro, ovviamente di nascosto, con Azzurra. Genny è innamorato, piange e sente enormemente la mancanza della moglie e del figlio. Lo stesso sembra per Azzurra ma non dimentichiamoci quanto possa essere crudele suo padre Giuseppe. E dunque, anche sotto questo aspetto, nulla è da escludere.

L’episodio 8 si apre con l’ordigno esploso davanti al locale di Carmela. E’ un chiaro avvertimento dei confederati nei confronti di Enzo. A questo punto, bisogna decidere quale strategia attuare. Come sempre, è Ciro a decidere. Enzo non deve reagire subito, deve dare ai Confederati l’impressione di avere paura. Per il momento, la cosa più urgente da fare è una: Sangueblu deve far capire ai guaglioni che non si può comandare tutti insieme e che d’ora in poi tale poter sarà in seno soltanto a lui.

Il momento dello scontro con i confederati, comunque, è soltanto rimandato. Enzo ed i suoi tendono una trappola ad un esponente dei Confederati. Prima di ucciderlo si fanno rivelare il luogo in cui il clan nasconde le armi. Ma è proprio di armi che Enzo e gli altri hanno bisogno per affrontare la guerra. Genny riesce a convincere Donna Annalisa ad acquistarle ma, soprattutto, ad affidarle a questi ragazzi di cui fa ancora un po’ fatica a fidarsi.

Perché lo chiamano l’immortale

Carico di significati lo scambio di battute tra Genny e Sangueblu. Enzo è affascinato da Ciro e vuole sapere da dove provenga il soprannome l’immortale. Genny gli spiega che in occasione del terremoto nel suo palazzo persero tutti la vita, anche i suoi genitori, tranne Ciro. Genny fa chiaramente capire a Sangueblu che non accetterà qualunque eccessiva ambizione del ragazzo di Forcella. Enzo è lapidario nella risposta e dice che lui è interessato solo e soltanto a Forcella. Genny conclude ribadendo il concetto: “Avrai Forcella ma ti dovrai accontentare di quello altrimenti ti annienterò”.

L’attacco ai confederati e il battesimo di fuoco di Valerio

Parte l’attacco ai confederati. L’uomo che viene preso di mira è O’ Crezi perché considerato impulsivo e poco riflessivo. Tra i protagonisti dei primi attacchi c’è Valerio. Così come per Sangueblu, anche vocabulà deve dimostrare con la pistola la sua fedeltà al clan. E sorprende la freddezza con cui Valerio compie i suoi primi omicidi. Sotto questo aspetto, è sembrato molto più disinvolto rispetto al battesimo di fuoco di Enzo. E’ vero, Sangueblu fu costretto a confrontarsi con una situazione particolare e ad uccidere una persona completamente estranea al sistema. Ma il primo omicidio, in genere, dovrebbe essere difficile per tutti. Per Valerio, forse, non lo è stato. Vocabulà torna a casa. Ad attenderlo c’è il padre che pretende dal ragazzo che si laurei e che lo faccia quanto prima. Valerio, però, ha la testa altrove e, durante la notte, decide di tatuarsi sul collo le tre croci impresse sul corpo di Sangueblu. Anche lui, quindi, ha fatto la sua scelta. E il suo ruolo in questa folle alleanza potrebbe essere tutt’altro che subalterno rispetto ad Enzo ed ai pupari.

 

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