Gomorra 3: recensione 3×11 e 3×12

La recensione 3×11 e 3×12: ancora una volta Gomorra ci regala un gran finale

E’ ancora una volta da urlo il finale di Gomorra. Era accaduto lo stesso già al termine della prima e della seconda stagione. Certo, l’amarezza da parte del pubblico è tanta. Un altro illustre personaggio della serie è uscito di scena. Non vogliamo spoilerare nulla in anticipo. Meglio proseguire per gradi. Intanto, date un’occhiata alla recensione degli episodi 9 e 10 nel caso in cui non l’abbiate ancora letta.

L’episodio 11 vede il meeting tra i Confederati, Chanel e don Giuseppe Avitabile. Nonostante Genny sia stato ai patti, per i confederati è necessario sferrare l’attacco decisivo. A vincere è la strategia di Chanel che spinge affinché, oltre a SangueBlu, venga eliminato anche Ciro Di Marzio.

Ciro e Genny: missione compiuta

Genny, comunque, attende di ottenere nuovamente ciò che gli è stato tolto: sua moglie Azzurra e suo figlio Pietro. Si organizza lo scambio, a cui saranno presenti quasi tutti i protagonisti di Gomorra. Come sempre, a fare da tramite è Patrizia. Gennaro fa credere a ‘o Sciarmante di aver tradito Ciro e Enzo, indicando il luogo in cui si trovano. In realtà, è una trappola. Solo uno degli uomini di ‘o Sciarmante rimane in vita. Minacciato dagli uomini di Genny, è costretto a chiamare don Arenella e a mentire, dicendo che tutto è andato come previsto. A quel punto, Genny ottiene l’autorizzazione da suo suocero di scendere in spiaggia e riabbracciare Pietro e Azzurra. C’è, però, un’altra trappola. Tommaso Natale è nascosto nel casolare abbandonato, Patrizia lo ha visto. Tommaso, però, è tranquillo perché crede che Patrizia sia dalla sua parte e si appresta ad uccidere Genny. Patrizia, però, rovescia le carte in tavola ed uccide Tommaso Natale, mentre don Giuseppe, ignaro di tutto, si è già allontanato. Durante il tragitto per ritornare a casa, Ciro fa saltare in aria l’auto in cui si trova Avitabile. Per lui non c’è scampo.

Una scheggia impazzita chiamata Patrizia

Genny, dunque, è riuscito nel suo principale obiettivo. Ciro è stato in grado di aiutare il suo amico a riportare a casa quella famiglia che lui, invece, non è riuscito a proteggere e che in parte ha distrutto con le sue stesse mani. Patrizia ci ha, finalmente, fatto capire che il suo legame con i Savastano è ancora forte, commettendo il suo primo omicidio. Ma quella di Patrizia è, in realtà, una carta che O’ stregone decide di giocarsi per fare la pace con Genny. La chiave di tutto è Chanel. E ad uccidere Chanel, con il consenso di quel che resta dei confederati, è proprio Patrizia. Il personaggio di Cristiana Dell’Anna mantiene, dunque, la promessa che aveva fatto a Marinella, la nuora di Chanel.

Una pax impossibile

Per Genny si prospetta, ora, una grande opportunità: conquistare il centro di Napoli. Azzurra prova a tenere a bada le mire espansionistiche di suo marito. Lo stesso prova a fare anche Ciro ma sa che Genny non ha per nulla ridimensionato le sue aspettative. Per il momento, però, la cosa migliore da fare è trattare la pace con i nemici. Ad occuparsene è Ciro che, successivamente, si reca da SangueBlu. Quest’ultimo, però, non è contento che il suo amico abbia trattato la pace al posto suo, nonostante il risultato finale sia stato raggiunto. Enzo ha, infatti, ottenuto ciò che voleva: Forcella. Stavolta, però, Enzo gli fa chiaramente capire di non essere disposto ad accontentarsi. Anche lui vuole di più. Dietro il pensiero di Enzo si nascondono non solo la vendetta e la rabbia. C’è Valerio che, nel cambiamento di Enzo, gioca un ruolo chiave. Ed è proprio con Valerio che i fratelli Capaccio si alleano per ribaltare nuovamente tutto.

Nel meeting organizzato a casa di don Ruggero son presenti tutti i boss delle due fazioni. L’anziano boss cerca di fare da paciere, cercando di salvaguardare il Sistema e organizzando le attività criminali in modo tale che ogni fazione non danneggi l’altra. Tutti sembrano accettare la soluzione. Enzo SangueBlu finge, con Ciro e Genny, di essere soddisfatto del modo in cui sono andate le cose. Ma, come anticipato poc’anzi, si è già accordato con i fratelli Capaccio i quali uccideranno don Ruggero. Nella loro testa c’è l’idea di eliminare anche Genny.

La fine dell’Immortale

Ciro e Genny vengono invitati da SangueBlu a festeggiare insieme questa nuova pace. I due non sospettano nulla e si rendono conto di quanto sta per accadere solo quando, poco dopo essere saliti sulla barca, osservano la reazione di Valerio. Quest’ultimo non è per nulla soddisfatto del fatto che Enzo sia dovuto accordarsi con coloro che gli hanno ucciso la sorella. Enzo punta la pistola contro Genny urlandogli in faccia tutto l’odio che prova per lui. Nel puntare l’arma contro Genny, Enzo chiede a Ciro se lui e l’Immortale sono fratelli. Ciro, con freddezza, nega e dice che Genny ed Enzo hanno molte cose in comune, sono entrambi figli di Re. L’Immortale, mentendo, dice che dietro tutto ciò che è accaduto c’è lui, non Genny. E’ lui che deve morire. Del resto, il suo percorso di redenzione si è concluso. Non a caso, poco prima di andare all’incontro, si era recato al cimitero sulla tomba di sua moglie e sua figlia. Enzo, però, vuole che sia Genny ad uccidere Ciro. Genny, con le lacrime agli occhi, preme il grilletto ed elimina il suo amico. Ed è così che si chiude la terza stagione di Gomorra.

In Gomorra si muore una volta sola

L’epilogo, forse, è sembrato ai più inaspettato ma la scelta dei registi è più che giustificata. Ciro aveva ormai dato già tutto. Il suo ruolo nella terza stagione, letto a posteriori, non è stato altro che un lento avvicinamento alla morte. Come se un po’ lo sapesse anche lui che prima o poi questo sarebbe successo. E, dunque, il personaggio di Ciro Di Marzio ha riempito i suoi ultimi giorni cercando di compiere qualche opera buona che gli consentisse di raggiungere un minimo di pace interiore. Lo ha fatto aiutando Genny a riprendersi la sua famiglia e salvandogli la vita.

Difficile ipotizzare un ritorno di Ciro nella quarta stagione. In Gomorra si muore una volta sola, e per sempre…

 

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