Grand Hotel Gianicolo: confiscato, apparteneva alla ‘ndrangheta

Grand Hotel Gianicolo: confiscato il lussuoso hotel a quattro stelle sito nel cuore di Roma, era stato costruito dalla ‘ndrangheta

Il Grand Hotel Gianicolo è stato confiscato. La decisione è stata ufficialmente presa dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. Ora, dunque, il lussuoso hotel a 4 stelle, valutato circa 35 milioni di euro, passa nelle mani dello Stato. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’hotel sarebbe stato costruito da due imprenditori vicini alla ‘ndrangheta di Palmi, nella piana di Gioia Tauro.

In particolare, intorno ai primi anni duemila Giuseppe Mattiani, insieme al figlio Pasquale, acquistò un monastero romano, sito in uno dei luoghi più affascinanti della capitale, e lo trasformò in un bellissimo albergo, con 48 stanze, piscina e molti altri comfort. Nel corso delle attività investigative, è stata accertata la vicinanza tra la famiglia Mattiani e la cosca Gallico del territorio di Palmi. Diversi i beni sequestrati ai Mattiani, tra cui vari immobili e società.

Dunque, in poche e semplici parole, il Grand Hotel Gianicolo sarebbe stato costruito con i soldi della ‘ndrangheta. L’episodio conferma la grande vena imprenditoriale della ‘ndrangheta che ha, ormai, infettato gran parte dell’Italia e che già da tempo si è insediata anche nella capitale.

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