Guerra di camorra a Napoli: sei morti in tre giorni

Riesplode la guerra di camorra a Napoli: bilancio spaventoso

Riesplode la guerra di camorra a Napoli. Dopo un periodo di silenzio, intervallato da qualche stesa, in città ed in provincia la criminalità ha ricominciato ad uccidere.

La prima vittima, in ordine cronologico, è Salvatore Caputo. 72 anni, considerato un fedelissimo del clan Moccia, è stato ucciso ad Afragola, all’interno della sua autovettura. A Giugliano hanno perso la vita Vincenzo Staterini e suo figlio Emanuele, ritenuti vicini al clan Vastarella. L’agguato sarebbe avvenuto all’interno di una tabaccheria. I sicari sarebbero partiti dal Rione Sanità.

In un pub del centro di Napoli, presso la Riviera di Chiaia, è stato, invece, ucciso Carmine Picale, 29 anni. L’uomo, con alcuni precedenti per armi e ricettazione, non avrebbe dovuto nemmeno trovarsi a Napoli, a causa di un divieto di dimora in città.

L’ultimo agguato è avvenuto a Miano, periferia nord di Napoli. Zio e nipote, entrambi con lo stesso nome, Carlo Nappello, sono stati uccisi mentre viaggiavano su uno scooter. Erano considerati vicini al clan Lo Russo.

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, lancia un sos al Viminale per chiedere un quantitativo maggiore di uomini delle forze dell’ordine.

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