Incendio ad Abbiategrasso: scoperto arsenale della ‘ndrangheta

Incendio ad Abbiategrasso: i carabinieri scoprono un arsenale che potrebbe appartenere alla ‘ndrangheta

Scoppia un incendio ad Abbiategrasso, in provincia di Milano. Un capannone va in fiamme, a causa di un corto circuito. Tutto sembrerebbe nella norma. Sul posto giungono i pompieri e anche i carabinieri. Quando gli agenti dell’arma fanno irruzione nella struttura fanno una incredibile scoperta. Vengono, infatti, rivenute pistole, munizioni, caricatori. Insomma, un vero e proprio arsenale. Il sospetto è che si tratti di un deposito di armi sotto il controllo della ‘ndrangheta.

Le indagini cominciano immediatamente. Il deposito appartiene ad un’azienda edile. Il capannone è intestato ad una donna. E’ la moglie di Pasquale Sgrò, imprenditore edile originario di Laureana di Borrello, in provincia di Reggio Calabria. In realtà, è lui a gestire l’azienda. L’uomo è stato arrestato. La procura di Pavia ha convalidato il fermo. Sgrò si trova ora in carcere. Dovrà rispondere del reato di detenzione illegale di armi clandestine.

Nel covo, infatti, sono state trovate diverse armi, alcune rubate, altre non registrate. Probabilmente, quelle non registrate provenivano dall’estero. Sgrò ha dichiarato che alcune delle armi rinvenute nel deposito erano sue ma non ha spiegato la provenienza delle altre pistole. Le indagini, comunque, andranno avanti. L’obiettivo degli inquirenti è di comprendere a chi appartengono davvero tutte quelle armi.

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