Infiltrazioni mafiose: sciolti quattro comuni, due sono calabresi

Infiltrazioni mafiose: il Consiglio dei Ministri ha optato per lo scioglimento di quattro comuni del Sud: Bovalino e Tropea in Calabria, Corleone in Sicilia e Arzano in Campania

Le infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni locali rappresentano ancora oggi un grave pericolo per la stabilità di tali istituzioni. La conferma è arrivata dallo scioglimento di quattro comuni del Sud proprio per infiltrazioni della criminalità organizzata. Il Consiglio dei Ministri, su richiesta del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, ha ufficializzato la decisione. Il provvedimento va a colpire in Calabria i comuni di Bovalino (provincia di Vibo Valentia) e Tropea (provincia di Reggio Calabria). In Campania, è stato sciolto il comune di Arzano (in provincia di Napoli). In Sicilia, infine, è toccato ad uno dei luoghi più noti subire tale provvedimento: parliamo di Corleone. Si tratta di un paese divenuto tristemente famoso per aver dato i natali a diversi boss protagonisti, dagli anni settanta in poi, della scalata ai vertici di Cosa Nostra: su tutti ricordiamo Totò Riina e Bernardo Provanzano.

L’amarezza del sindaco di Corleone

La sindaca di Corleone Leoluchina Savona non risulta tra gli indagati. La sua unica colpa pare sia stata quella di incontrare i reggenti di un clan mafioso della zona. Tali soggetti avevano intenzione di acquistare uno stabilimento caseario di cui il comune era proprietario. La sindaca si è detta dispiaciuta, ammettendo che i soggetti in questione si sono presentati con il certificato antimafia e che ciò che è accaduto a lei potrebbe capitare a chiunque.

In realtà, i veri motivi dello scioglimento sono da ricercare nell’arresto dell’ex dipendente comunale Antonio Di Marco. L’uomo, considerato il reggente del clan locale, ascoltato in una intercettazione, avrebbe fatto riferimento alla possibilità di fare pressione presso l’amministrazione comunale per orientare a favore del clan i lavori relativi ad un appalto. Inoltre, un altro importante esponente della criminalità locale fu intercettato mentre affermava che Giovanni Savona, fratello del sindaco, era un grande amico della cosca.

Tre commissari straordinari a Tropea

Leggermente diverso il discorso per quanto concerne i comuni di Arzano e Bovalino. Tali comuni erano già stati commissariati nel 2015. La decisione del Consiglio dei Ministri, nella fattispecie, ha riguardato il prolungamento, per altri sei mesi, del commissariamento. A Tropea, invece, l’antimafia aveva avuto accesso al comune già nell’ottobre del 2015. Gli accertamenti, terminati nell’aprile del 2016, si riferivano a possibili infiltrazioni della malavita organizzata nella gestione del comune. Sono stati da poco nominati tre commissari straordinari che presto giungeranno nel comune vibonese.

 

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