La mente nera: recensione del libro di Corrado De Rosa

La mente nera: ritratto del criminologo Aldo Semerari

La mente nera” è il titolo di un libro di Corrado De Rosa. Nel libro si racconta la vita di Aldo Semerari, criminologo ucciso nel 1982. Personaggio con una storia molto particolare, dalla personalità controversa. Prima comunista, poi legato ai movimenti eversivi di estrema destra.

La vita di Semerari è piena di misteri e di ombre. Oltre all’estrema destra, il criminologo aveva diversi contatti anche col mondo dei servizi segreti e della criminalità organizzata romana. Finì in carcere in seguito alla strage di Bologna. Nel libro si racconta quanto sia stata dura l’esperienza del carcere per il criminologo.

De Rosa dà, ovviamente, spazio anche all’aspetto professionale di Semerari. Parliamo di un criminologo molto rispettato che, però, aveva pericolosi legami con le organizzazioni criminali. Veniva, spesso, contattato per realizzare perizie che consentissero ai boss di evitare il carcere e trovare sistemazione negli ex manicomi giudiziari. Insomma, doveva dimostrare che quei boss erano pazzi, sebbene non lo fossero.

Semerari fa ucciso nel 1982 ma le circostanze legate alla sua morte non sono del tutto chiare. Il suo cadavere, decomposto e martoriato dai suoi stessi assassini, fu ritrovato nei pressi del castello di Cutolo.

La storia di Semerari può essere considerata la cartina tornasole dell’Italia nei suoi anni probabilmente più difficili dall’avvento della Prima Repubblica.

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