Lorenzo Nuvoletta: il camorrista mafioso

Lorenzo Nuvoletta è stato uno dei boss della Nuova Famiglia. Il suo clan fu sconfitto da Carmine Alfieri e Antonio Bardellino

 

Lorenzo Nuvoletta è uno dei boss della Nuova Famiglia. In realtà, non si espose in prima persona nella guerra contro i cutoliani ed è anche per questo motivo che suscitò, dopo la vittoria su Cutolo, le ire delle altre famiglie, in particolare di Carmine Alfieri e di Antonio Bardellino.

Lorenzo Nuvoletta aveva origini contadine. Era, infatti, nato a Marano, comune della provincia di Napoli che si trova a nord della città capoluogo. Grazie ai rapporti con Cosa Nostra, don Lorenzo è rispettato da tutti. Nuvoletta, infatti, si era affiliato alla mafia siciliana, in particolare a Michele Greco.

Fu arrestato solamente nel 1990, dopo decine di anni di latitanza durante i quali aveva comunque controllato i suoi business ed ospitati incontri tra boss mafiosi e camorristi. Nel 1994, in un periodo in cui aumentava a dismisura il numero di boss pentiti, una malattia incurabile ebbe la meglio su di lui.

Grazie alle estorsioni era arrivato a controllare diverse imprese di pulizia, imprese del calcestruzzo e dell’edilizia nonché alberghi ed altre attività. In realtà, la famiglia Nuvoletta, specie nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, aveva fatto fortune grazie soprattutto all’esportazione di frutta. Fu quell’attività che diede alla famiglia di avviare i contatti con Cosa Nostra.

Sembra che nella tenuta di Lorenzo Nuvoletta, sita nella località di Poggio Vallesana, fossero stati ospitati diversi boss sicIliani di alto spessore criminale: da Rosario Riccobono a Gaspare Mutolo, passando anche per Totò Riina.

Cosa Nostra si trovò in difficoltà quando nel 1984 Antonio Bardellino attaccò, con il placet di Carmine Alfieri, la tenuta dei Nuvoletta. Anche Bardellino, infatti, era affiliato a Cosa Nostra, in particolare alla cosca di Stefano Bontade. In seguito all’agguato perse la vita Ciro Nuvoletta, fratello di Lorenzo Nuvoletta. Sembra che al momento dell’agguato fosse in corso una riunione tra Lorenzo Nuvoletta e gli alleati del clan Gionta di Torre Annunziata e i D’Alessandro di Castellammare di Stabia.

Sempre nel 1984 ci fu la strage di Torre Annunziata messa in piedi sempre dal duo Alfieri-Bardellino. L’obiettivo era colpire i Gionta per dare un’altra mazzata a Lorenzo Nuvoletta. Otto persone persero la vita. Alla fine i Nuvoletta ne uscirono sconfitti ma questa feroce guerra fece una vittima innocente e totalmente estranea, una persona che voleva solamente raccontare la verità: Giancarlo Siani.

 

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