Luigi Della Volpe: da camorrista a laureato a pieni voti

Luigi Della Volpe: l’ex camorrista si è laureato con il massimo dei voti alla facoltà di scienze politiche e della comunicazione dell’Università di Perugia

La storia di Luigi Della Volpe è la testimonianza di chi, in qualche modo, prova a rimediare agli errori del passato. L’ex alleato del clan dei casalesi sta ancora scontando una condanna a 23 anni di reclusione. I reati per i quali è stato punito sono l’estorsione e l’associazione a delinquere di stampo camorristico.

Negli anni della reclusione, la vita di Della Volpe è cambiata. Gran parte del suo tempo è stato dedicato allo studio. Qualche giorno fa il coronamento di un sogno: la laurea con il massimo dei voti, 110 e lode. Un percorso praticamente perfetto, con il massimo dei voti in tutti gli esami.

Della Volpe non è un collaboratore di giustizia. All’interno del carcere di Spoleto la sua vita è stata ed è ancora molto dura. Gli è stato, infatti, vietato l’utilizzo di Internet e dei telefoni cellulari. Pare, inoltre, che durante la preparazione degli esami non abbia goduto di alcun permesso speciale. L’argomento scelto da Della Volpe è stato Gramsci.

Negli anni novanta, il clan Della Volpe, attivo nell’aversano, diventa un fedele alleato di Francesco Schiavone detto Sandokan. Della Volpe non ha potuto discutere la tesi presso l’Università. La commissione si è, infatti, recata presso il carcere di Spoleto per consentirgli di presentare il suo lavoro.

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