Mafia e arresti a Bagheria: fermati due uomini, uno era latitante

Arresti a Bagheria per mafia: arrestati un latitante e l’uomo che lo avrebbe aiutato

Due arresti a Bagheria per mafia. E’ stato, infatti, individuato e fermato il latitante Paolo Liga, appartenente proprio alla cosca di Bagheria. L’uomo era riuscito a sfuggire agli arresti lo scorso novembre, quando i Carabinieri avevano dato vita all’operazione Reset 2 in seguito alla quale circa venti persone erano finite in carcere.

L’uomo è stato rintracciato nel territorio di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, ed è accusato di estorsione ai danni di un imprenditore edile, il tutto aggravato dalla modalità e dall’obiettivo di agevolare Cosa Nostra. Secondo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, Paolo Liga sarebbe stato l’anello di congiunzione tra la mafia di Bagheria e le organizzazioni criminali operanti nel trapanese.

Liga è un uomo già noto agli inquirenti visto che, in passato, è stato condannato per evasione e per traffico di stupefacenti. E’ il nipote di Giuseppe Scaduto, quest’ultimo in carcere da circa otto anni e ritenuto il capo mandamento di Bagheria. Anche Pietro Liga, fratello di Paolo, è un pluripregiudicato, con varie condanne sempre nell’ambito dell’estorsione.

A finire in carcere non solo Pietro Liga ma anche Natale Farina. Infatti, l’uomo sarebbe il proprietario dell’appartamento in cui si nascondeva il latitante. Anch’egli pregiudicato, è accusato di favoreggiamento.

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