Mafia e massoneria: sei arresti nel catanese

Mafia e massoneria: scoperto legame tra logge massoniche e cosche mafiose nel catanese, arrestato il boss Aldo Ercolano

Si torna a parlare dei legami tra mafia e massoneria. Nel catanese, la Guardia di Finanza ha arrestato sei persone ritenute appartenenti al clan Ercolano, cosca mafiosa da sempre vicina alla storica famiglia dei Santapaola. I soggetti che sono stati arrestati dovranno rispondere, a vario titolo, delle accuse di associazione per delinquere di stampo mafioso, turbata libertà degli incanti ed estorsione.

Seguendo la pista relativa ai legami tra mafia e massoneria, i finanzieri hanno scoperto come veniva effettuata la gestione delle alte fallimentari, con l’obiettivo di favorire il clan Ercolano, capeggiato da Aldo Ercolano, tra i destinatari della misura cautelare. Secondo quanto dichiarato dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania, Aldo Ercolano, anche nei periodi in cui si trovava sottoposto alla vigilanza speciale,  si occupava in maniera diretta delle estorsioni e del recupero crediti, nonché, per l’appunto, delle aste giudiziarie. Aldo Ercolano è il figlio di Sebastiano Ercolano ed è il cugino dell’omonimo Aldo Ercolano, quest’ultimo coinvolto nel delitto del giornalista catanese Pippo Fava, avvenuto nel 1984.

Il pm Liguori fa riferimento all’esistenza di una loggia massonica chiamata Kairos, la quale sarebbe capeggiata da un tale Sebastiano Cavallaro. Quest’ultimo pare si vantasse di essere incensurato e sembra abbia svolto un ruolo di primo piano nel fare da collante tra diverse famiglie criminale e nello svolgere una funzione di mediazione e di dialogo non solo con la manovalanza che si trova ai livelli più bassi delle gerarchie mafiose ma anche con i colletti bianchi, i cosiddetti insospettabili che godono dell’appoggio della mafia per perpetuare gli interessi propri e, ovviamente, quelli delle mafie.

Nel corso delle indagini sono state accertate anche alcune estorsioni ai danni di ristoranti. Finiti sotto indagine anche tre avvocati. Si ipotizzano, in tal caso, i reati di usura, turbativa d’asta ed estorsione.

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