Maxi sequestro di beni ad imprenditore vicino alla ‘ndrangheta

Sono stati sequestrati beni per un valore di circa 215 milioni di euro all’imprenditore Alfonso Annunziata. L’operazione ha visto la partecipazione dei finanzieri del comando provinciale di Reggio Calabria, del nucleo speciale della Polizia valutaria e del Servizio Centrale Ico di Roma. L’intero patrimonio aziendale riconducibile all’imprenditore è stato posto sotto sequestro.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Alfonso Annunziata avrebbe intrecciato rapporti di tipo economico-criminali con la cosca di ‘ndrangheta dei Piromalli. Secondo l’atto d’accusa, l’imprenditore avrebbe accettato, con piena consapevolezza, di favorire la criminalità organizzata, grazie a diversi investimenti commerciali effettuati nel territorio di Gioia Tauro.

Sono state sequestrate le quote sociali di sei imprese nonché 42 rapporti finanziari, 85 unità immobiliari e denaro contante dell’ammontare di circa 700.000 euro. Il boss era stato arrestato nel marzo del 2015 in occasione dell’operazione “Bucefalo” con l’accusa di essere uno dei boss del clan dei Piromalli.

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