Minacce di morte della ‘ndrangheta a Klaus Davi

La ‘ndrangheta rivolge minacce di morte al giornalista Klaus Davi: la politica calabrese tace

Minacce di morte al giornalista Klaus Davi. Si tratta, in realtà, di un remake di quanto era accaduto già nel mese di luglio. Davi si era recato a Vibo Valentia per girare un documentario sulla ‘ndrangheta. In quella occasione aveva rivolto delle domande alla madre del superpentito vibonese Andrea Mantella. Il suo gesto aveva, però, scatenato le ire degli uomini del posto, alcuni dei quali lo aggredirono fisicamente, causandogli delle ferite.

Stavolta, le minacce sono arrivate soprattutto attraverso i social network. Davi ha, infatti, inviato una lettera a Giovanni Tegano, nipote dell’omonimo boss della ‘ndrangheta. La lettera era stata inviata dopo che Davi aveva letto sul profilo Facebook del ragazzo parole non proprio leggere e di apprezzamento nei confronti dei collaboratori di giustizia e delle forze dell’ordine.

Da quel momento a Davi sono giunti diversi attestati di stima da tutta Italia ma anche minacce di morte, nemmeno troppo implicite, da parte di altre persone, sempre sui social. Attestati di stima e di solidarietà al giornalista sono pervenuti da Nino Di Matteo, sostituto procuratore della Repubblica di Palermo. In Calabria, invece, nessun esponente politico ed istituzionale pare abbia mosso un dito per esprimere sostegno ed incoraggiamento al giornalista.

 

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