Morto Bernardo Provenzano: capo di Cosa Nostra era malato da tempo

Morto Bernardo Provenzano: il capo di Cosa Nostra è spirato presso l’ospedale San Paolo di Milano. Aveva 83 anni

Morto Bernardo Provenzano. Il boss di Cosa Nostra, ormai malato da tempo, è spirato presso l’ospedale San Paolo di Milano. Aveva 83 anni. Tra i protagonisti di diverse stragi di mafia dagli anni ’60 agli anni ’90, insieme a Totò Riina è stato il leader della cosca dei corleonesi.

Provenzano era stato arrestato nel 2006, dopo una latitanza record, durata ben 43 anni. Era stato scovato proprio nella sua Corleone, in un casolare di campagna. Già durante la sua latitanza il boss aveva avuto diversi problemi fisici, a tal punto da ricorrere anche ad un intervento chirurgico in Francia.

Gli era, infatti, stato diagnosticato un tumore alla vescica. Il suo ruolo all’interno di Cosa Nostra era cresciuto soprattutto dopo l’arresto di Totò Riina, avvenuto nel 1993. Ancora oggi, è forte il sospetto che sia stato proprio Provenzano a favorire l’arresto dello spietato boss dei corleonesi.

Non a caso, con la salita al potere di Provenzano, la strategia di attacco frontale della mafia allo Stato ebbe fine. Il boss, soprannominato u’ tratturi, diede vita ad una strategia diversa, con l’obiettivo di evitare gli spargimenti di sangue e di guardare soprattutto agli affari.

Il boss, negli anni, aveva potuto contare su una fitta rete di collaboratori e fiancheggiatori che lo avevano protetto in diverse occasioni. Gli investigatori lo hanno arrestato solo grazie ad un’indagine molto lunga e attraverso l’analisi dei cosiddetti pizzini. Un modo di comunicare arcaico ma estremamente efficace che consentiva al boss di inviare e ricevere informazioni ma, soprattutto, di continuare a comandare.

Dopo l’arresto il boss non ha mai fatto trapelare l’intenzione di collaborare con la giustizia. Ha scelto il silenzio anche se non sono mancati tentativi di comunicare con l’esterno. In giornata è giunta la notizia della sua morte.

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