Morto Ciro Cirillo: nel 1981 fu rapito dalle Br

E’ morto Ciro Cirillo: il suo rapimento nel 1981 finì al centro delle polemiche. La trattativa per la sua liberazione vide la partecipazione di camorristi, politici e uomini dei servizi segreti

E’ morto Ciro Cirillo. a 96 anni se n’è andato il protagonista di una vicenda tra le più emblematiche della storia della Prima Repubblica. L’ex assessore ai lavori pubblici fu rapito nel 1981 dalle Br e liberato dopo 89 giorni.

Diverse le polemiche che si scatenarono attorno alla sua liberazione. Una vera e propria trattativa tra Br e Dc, con Raffaele Cutolo nel ruolo di mediatore, avrebbe facilitato il rilascio dell’ex presidente della Regione Campania. In cambio, la camorra si sarebbe accaparrata gli appalti post-terremoto 1980.

Sono ancora molti i punti oscuri di questa vicenda e la morte di Cirillo non aiuterà certo a riaprire il caso. Cirillo non ha mai collaborato attivamente alle indagini. In merito alla cifra pagata per il riscatto ha sempre affermato che la somma necessaria per il rilascio sarebbe stata raggiunta attraverso il contributo spontaneo di alcuni imprenditori del napoletano. Una versione che non ha mai convinto del tutto i giudici che si sono occupati del caso, in particolare Carlo Alemi.

Nel 2001, in un’intervista al giornalista D’Avanzo, Cirillo dichiarò che la sua verità su quel sequestro sarebbe emersa solamente dopo la sua morte e che il tutto era stato consegnato nelle mani di un notaio. Nulla di vero. Lo stesso Cirillo smentì la notizia, ammettendo di aver dichiarato il falso in modo da far calare l’attenzione dei media nei suoi riguardi.

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