‘Ndrangheta a San Luca: operazione “Colombiani d’Aspromonte”, 27 arresti

‘Ndrangheta a San Luca: nel corso dell’operazione “Colombiani d’Aspromonte” effettuata dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria sono state arrestate 27 persone. Ecco le accuse nei loro confronti

La ‘ndrangheta a San Luca e sull’Aspromonte continua a rappresentare un pericolo per tutta la comunità, grazie agli affari illeciti delle cosche che compromettono il futuro della Calabria. I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno assestato un duro colpo nei confronti delle cosche di San Luca. Nel corso dell’operazione “Colombiani d’Aspromonte” sono state tratte in arresto 27 persone.

Le accuse, a vario titolo, sono di  traffico di armi e di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione porto abusivo d’armi, caccia di frodo e furti venatori.  Le indagini erano cominciate già nel 2013, in seguito al ritrovamento di alcune piantagioni di marijuana nelle montagne del comune di San Luca. Il lavoro investigativo non si è interrotto ma, anzi, è proseguito, con gli agenti che hanno scoperto non soltanto importanti quantitativi di droga pronti ad essere venduti sul mercato ma un arsenale di armi che, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, sarebbe riconducibile alle cosche di San Luca, in particolare quelle degli Strangio e dei Giorgi.

Effettuate anche trenta perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti finiti nel mirino delle indagini. Si ritiene, dunque, che gli arrestati possano far parte di un’associazione criminale.

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