‘Ndrangheta e Isis: ecco quale business li lega

‘Ndrangheta e Isis: il quotidiano La Stampa rivela il business che legherebbe il Califfato islamico alla mafia calabrese

Un’inchiesta de La Stampa lancia la clamorosa indiscrezione: ‘ndrangheta e Isis farebbero affari insieme. Epicentro del malaffare sarebbe il porto di Gioia Tauro. In realtà, anche altre organizzazioni criminali darebbero il loro apporto ai fini della buona riuscita del business.

La mafia calabrese venderebbe le armi all’Isis. Il califfato islamico, dall’altra parte, fa arrivare in Calabria antiche opere d’arte che i terroristi islamici saccheggiano dalla Libia. Le armi arriverebbero in Libia, passando per alcuni paesi dell’Est Europa, in primis Ucraina e Moldavia. Il tutto con il benestare della mafia russa.

Non solo la ‘ndrangheta. Anche la camorra campana parteciperebbe all’affare. Il trasporto dei reperti sarebbe, inoltre, garantito dalla criminalità organizzata cinese, grazie alla enorme mole di navi e container di cui dispone. Insomma, un’affare a cui tutti vogliono partecipare. L’ennesima dimostrazione che le organizzazioni criminali italiane non hanno alcuno scrupolo nel trattare con chi, ormai da anni, terrorizza non solo il Medio Oriente ma l’intera Europa.

 

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