Omicidio a Melito di Napoli: è il primo del 2016

Primo omicidio di camorra nel 2016: giovane ucciso in un bar

Il 2015 si è chiuso con il delitto di Forcella che è costato la vita al giovane Maikol Giuseppe Russo. Il 2016 si è aperto, purtroppo, in modo simile. Stavolta, teatro dell’omicidio è la provincia di Napoli. A Melito di Napoli, comune dell’area Nord di Napoli, ieri si è consumato un delitto le cui modalità di esecuzione hanno subito fatto pensare alla mano della camorra.

Erano da poco passate le 16 quando un commando composto da quattro killer che si trovavano su due scooter ha preso di mira il venticinquenne Luigi Di Rupo che, accortosi del pericolo, ha tentato di rifugiarsi all’interno di un bar. I killer, però, non si sono lasciati intimidire, sono entrati nel bar e hanno freddato l’uomo, nonostante in quel momento all’interno dell’esercizio commerciale si trovassero altri uomini. Diversi proiettili hanno raggiunto il giovane per il quale non c’è stato nulla da fare.

Omicidio Melito: riesplode la faida tra clan?

Secondo le prime indagini effettuate dagli investigatori, la vittima era vicina al clan degli scissionisti, in particolare al clan Amato-Pagano. Ormai da anni nella periferia di Napoli si combatte una feroce faida per il controllo delle piazze di spaccio della droga, un tempo a completo appannaggio della cosca dei Di Lauro.

Luigi Di Rupo, già noto alla giustizia perché in passato accusato di detenzione di armi, fu tra gli uomini sorpresi dalla polizia lo scorso febbraio, quando insieme ad altre persone fu arrestato nel corso di una riunione tra gli appartenenti al clan Sibillo e al clan di Via Vanella Grassi. Ricordiamo che anche tra gli scissionisti si è creata da tempo una divisione interna, formata dai cosiddetti “girati”.

Le indagini, comunque, chiariranno le dinamiche e il movente dell’omicidio, anche se sembra, comunque, piuttosto difficile che questo delitto possa essere ricondotto ad ambienti diversi da quelli della malavita organizzata che da anni insanguina le strade di Napoli e dintorni.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *