Operazione Alchemia: 40 arresti, nomi eccellenti tra gli indagati

Operazione Alchemia: 40 persone arrestate in tutta Italia. Finito sotto inchiesta il vice presidente del Consiglio Regionale della Calabria

L’operazione Alchemia si è conclusa con l’arresto di 40 persone e con il sequestro di beni per un valore di circa 40 milioni di euro. Non è detto, però, che sia finita qui. Le indagini andranno avanti e non si escludono altre sorprese. L’inchiesta è stata condotta dalla Squadra Mobile di Genova e di Reggio Calabria, con la partecipazione delle rispettive Dia e dello Sco di Roma. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata sugli affari delle cosche Gullace-Raso-Albanese e Parrello-Gagliostro.

I clan, in questione, pur essendo originari della Calabria, sono riusciti ad espandersi anche al nord Italia, nello specifico in Liguria. Una cosca talmente potente che ha cercato di allungare i tentacoli sugli appalti del Terzo Valico. Parliamo della linea ad alta velocità che collega Genova a Milano. Un’opera che è ancora in fase di realizzazione e i cui costi si aggirano intorno ai 6 miliardi di euro.

Ancora una volta, emergono contorni preoccupanti attorno al triangolo ‘ndrangheta-politica-imprenditoria. Nuove accuse si sono abbattute su Antonio Caridi. Il senatore rischia l’arresto, dopo essere rimasto già coinvolto nell’inchiesta Mammasantissima. I giudici ritengono che Caridi svolga consapevolmente, per giunta da diversi anni, il ruolo di referente politico delle cosche. Era stato chiesto l’arresto anche del parlamentare Giuseppe Galati ma il Gip ha rigettato l’istanza. Secondo i pm, l’uomo si sarebbe fatto corrompere da un esponente del clan Raso. Il Gip, però, sostiene che da questa collaborazione il parlamentare non abbia tratto alcuna utilità.

Sotto indagine anche il vice presidente del Consiglio Regionale della Calabria Francesco D’Agostino. Accertamenti in corso sulla sua figura. Si ipotizza che D’Agostino, così come altri amministratori locali, fosse un’altra delle pedine nello scacchiere delle cosche. Arrestato Giuseppe Iero, ex collaboratore di Maurizio Gasparri e uomo di fiducia, per diversi anni, del senatore Caridi. I pm sostengono che abbia fatto da tramite tra ‘ndrangheta e politica.

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