Pane “made in camorra”: 9 arresti nel clan Zagaria

Il pane rappresenta ormai un business importante per la camorra: questa indagine lo conferma

Il business del pane per la camorra è diventato fondamentale. In certe zone i commercianti sono costretti a rifornirsi dai clan. Nelle terre di camorra accade anche questo. Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza e dalla Direzione Distrettuale Antimafia hanno portato all’arresto di 9 persone. I soggetti arrestati sarebbero elementi riconducibili al clan dei casalesi, nello specifico la fazione Zagaria e Schiavone.

Non solo arresti. Sono stati effettuati anche sequestri di beni, società e attività commerciali per un importo di circa 18 milioni di euro. Il gruppo criminale coinvolto nell’inchiesta avrebbe acquisito e controllato diverse attività commerciali in vari comuni del casertano. Le imprese venivano praticamente costrette a rifornirsi da un imprenditore attivo nel settore dei prodotti da forno.

In carcere è finito anche Pasquale Fontana, cugino di Michele Zagaria, storico capo dell’omonima cosca. Dei nove provvedimenti emessi dal gip del Tribunale di Napoli tre si riferiscono ai domiciliari, sei in carcere.

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