Rivolta carcere minorile Airola: a guidarla un boss del film Robinù

Rivolta al carcere minorile di Airola: tra i protagonisti Mariano, baby boss presente anche nel film Robinù

Rivolta al carcere minorile di Airola, in provincia di Benevento. La notizia è stata diffusa pochi giorni fa. I detenuti avrebbero minacciato gli agenti della polizia penitenziaria. Due di loro sarebbero anche rimasti feriti. Una sezione dell’Istituto Penale per Minorenni sarebbe addirittura stata devastata. La ribellione sarebbe partita a causa di disagi lamentati dai detenuti per il vitto e per la fornitura di sigarette.

In realtà, si ritiene che più che di rivolta si sia trattato di una manifestazione di forza di un clan. Infatti, all’interno del penitenziario, si sarebbero formati diversi clan in lotta tra di loro. Un gesto del genere starebbe a simboleggiare la forza di una cosca. Si tratta, dunque, di ragazzi molto giovani che vedono il carcere come un’esperienza da utilizzare per imporre il proprio potere sulle bande avverse.

Tra i protagonisti della rivolta scoppiata al carcere di Airola ci sarebbe Mariano. Nonostante la giovane età, Mariano ha un curriculum criminale di un certo spessore. Avrebbe fatto parte del clan D’Amico di Ponticelli, periferia est di Napoli. E’ in carcere con le accuse di omicidio aggravato dalle modalità camorristiche, porto abusivo d’armi, distruzione e soppressione di cadavere. Mariano è tra coloro che hanno preso parte, in qualità di intervistati, al film Robinù di Michele Santoro. Il film è stato trasmesso al Festival del Cinema di Venezia nei giorni scorsi.

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