San Felice a Cancello: sciolto per mafia il comune casertano

Il comune di San Felice a Cancello è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche: ecco perché

Il comune di San Felice a Cancello è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche. Una decisione che era nell’aria già da tempo. La decisione è stata presa dal Consiglio dei Ministri, su proposta di Marco Minniti, ministro dell’Interno. Pasquale De Lucia, ex sindaco del comune casertano, era finito agli arresti perché coinvolto in diverse indagini della magistratura.

Non solo il sindaco. L’indagine aveva preso di mira anche altri esponenti della giunta comunale. Gli indagati, secondo l’accusa, avrebbero stretto rapporti con la camorra, in particolare con Antonio Zagaria. Per diciotto mesi una commissione straordinaria governerà il comune casertano.

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