Sequestro Cirillo: Scotti parla, Dda interroga Cutolo

Sequestro Cirillo: il pentito della NCO Pasquale Scotti racconta la sua versione dei fatti, i magistrati interrogano il boss Raffaele Cutolo

Riflettori puntati nuovamente sul sequestro Cirillo. Non sappiamo se il caso verrà di nuovo riaperto oppure no. Quel che è certo  è che la storia della Nuova Camorra Organizzata potrebbe essere riscritta, in tutta o in parte, dopo il pentimento di Pasquale Scotti.

Dopo trentuno anno di latitanza, Scotti è stato arrestato in Brasile nel maggio del 2015. Era diventato un imprenditore di successo, con una nuova famiglia ed una nuova identità. Di lui si erano perse le tracce nel 1984, dopo la fuga dall’ospedale di Caserta.

Scotti ha fornito la sua versione dei fatti sul sequestro dell’ex assessore democristiano Ciro Cirillo e, sembra, anche sull’omicidio del vicequestore della polizia Antonio Ammaturo. Due vicende sulle quale, fino ad ora, mai era stata fatta chiarezza fino in fondo.

I magistrati della Dda sono alla ricerca di riscontri che possano confermare, o meno, le parole di Scotti. A tal proposito, il Pm Ida Teresi ed il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli hanno interrogato Raffaele Cutolo. Il boss è stato interrogato nel carcere di Parma in qualità di testimone. Massimo riserbo, per il momento, sul contenuto delle dichiarazioni di Cutolo.

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