Spari contro la caserma dei carabinieri: follia a Secondigliano

Spari contro la caserma dei carabinieri di Secondigliano – Miano, nell’area nord di Napoli. L’episodio va analizzato dal punto di vista simbolico oltre che reale. Quando la camorra si rende protagonista di episodi del genere vuol dire che sta lanciando un messaggio importante.

Le prime sensazioni a caldo sembrerebbero accreditare la pista della vendetta, ordita da un camorrista latitante appartenente al clan Girati della Vanella Grassi. Pochi giorni fa, infatti, è stato reso esecutivo un decreto temporaneo del Giudice dei Minori del Tribunale di Napoli il quale, su richiesta della Procura minorile e della DDA, ha deciso di allontanare dalla loro famiglia i due figli minorenni del boss.

Diversi i colpi d’arma da fuoco esplosi. Ora, con l’ausilio anche delle telecamere, gli inquirenti cercheranno di risalire agli autori del folle gesto. Per fortuna, non ci sono stati feriti. Dalle prime indiscrezioni pare che a sparare siano stati quattro giovani ragazzi così come molto giovane sarebbe il boss latitante della Vanella Grassi su cui si stanno indirizzando le indagini.

Immediata, comunque, è arrivata la reazione da parte dello Stato, grazie ad un blitz scattato di notte nei principali quartieri di Secondigliano. Un blitz caratterizzato da perquisizioni e controlli in un’area in cui la camorra ha ricominciato a spacciare con una certa continuità.

Il generale dei carabinieri Antonio De Vita ha dichiarato che questo gesto non fermerà l’azione e le indagini degli agenti. De Vita ha rivolto un appello ai giovani ragazzi responsabili del gesto dicendo loro di deporre le armi perché la vita non è un videogioco.

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