Walter Mallo: arrestato il boss che stava terrorizzando Napoli

Walter Mallo: arrestato il giovane boss del rione don Guanella, probabilmente al centro di alcuni degli ultimi episodi di violenza accaduti a Napoli

L’arresto di Walter Mallo e di due suoi complici è un segnale importante che arriva dallo Stato. Il giovane boss era probabilmente a capo di un’organizzazione criminale emergente che stava terrorizzando la città e che aveva lanciato una sfida aperta ai clan storici della camorra partenopea. I carabinieri della compagnia di Vomero hanno arrestato il ventottenne del rione don Guanella di Miano in seguito al provvedimento d’urgenza emesso dal Gip.

In casa Walter Mallo custodiva un relittario con all’interno un pitone. Sotto l’occhio sinistro si è fatto tatuare una lacrima. Personaggio stravagante e molto attivo anche sui social network, il boss non si faceva alcun problema nell’utilizzare Facebook per inviare messaggi dal significato piuttosto esplicito, soprattutto per chi conosce le vicende criminali in atto nel capoluogo. Nei suoi ultimi post si nota un riferimento, nemmeno troppo implicito, alle vicende che stanno riguardando il clan Lo Russo, clan di camorra in guerra proprio con Mallo.

A quanto pare, il desiderio di vendetta di Mallo nasce dal fatto di essere stato allontanato dal quartiere Sanità, luogo in cui aveva vissuto per diversi anni all’ombra del boss Pietro Esposito. Insieme a quest’ultimo tentò di fare la guerra al clan Vastarella ma l’omicidio proprio di Esposito costrinse Mallo ad abbandonare la Sanità e a rifugiarsi a Miano, nel quartiere don Guanella.

Proprio per questa ragione, dunque, secondo gli inquirenti, Walter Mallo avrebbe organizzato l’agguato al Rione Sanità in seguito al quale sarebbero morti due elementi del clan Vastarella. Questa pista, però, è ancora tutta da chiarire. Per il momento, Mallo è finito in carcere, insieme a due dei suoi uomini di fiducia, con l’accusa di associazione di tipo mafioso, detenzione e porto illegale di armi, il tutto aggravato dall’utilizzo del metodo mafioso.

Più o meno in concomitanza con l’arresto di Walter Mallo, in città si è consumato un altro omicidio dai contorni strani. Un uomo di 34 anni, Luca Ciotola, è stato ucciso da un commando di killer che hanno bussato alla sua porta spacciandosi per carabinieri. Ciotola, residente nel quartiere di Bagnoli, non risultava legato ad alcun cartello camorristico ma, dall’analisi del suo profilo Facebook, aveva stretto amicizia sul popolare social network proprio con Walter Mallo, riservando al boss da poco arrestato anche qualche complimento tramite dei commenti. Bisognerà, però, vedere se l’omicidio sia maturato proprio per la presunta vicinanza tra Ciotola e Mallo.

 

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